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Consorzio Arno Rile e Tenore
 
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Tutela Ambientale dei Torrenti Arno, Rile e Tenore S.p.A.


 La storia: L'impianto di S. Antonino Ticino

 L'impianto di depurazione del Consorzio volontario per la
 tutela il risanamento e la salvaguardia delle
 acque dei torrenti Arno, Rile e Tenore sito in S. Antonino Ticino,
 è entrato in esercizio con le opere di I° e II° lotto il 14 dicembre
 1984, alimentato dalle acque del torrente Arno. Dopo le fasi di
 avviamento e di messa a punto funzionale effettuate nel corso
 del 1985, l'impianto ha continuato ad operare in condizioni
 di marcia a regime con le acque dell'Arno fino al 14 Agosto 1987
 fornendo, nei limiti consentiti dalle sue caratteristiche
 impiantistiche e dalla qualità delle acque utilizzate, soddisfacenti
 risultati sia in termini di funzionamento elettromeccanico che in
 termini di rese depurative. L'11 Agosto 1986 è avvenuto
 l'allacciamento all'impianto di una prima aliquota delle reti
 fognarie di Busto Arsizio e di Lonate Pozzolo che hanno
 contribuito ad alimentare il depuratore unitamente al
 torrente Arno.
 Il 14 Agosto 1987 è avvenuta l'entrata in funzione delle
 opere di III° lotto.
 Tale fatto ha comportato una radicale trasformazione
 dell'impianto consentendo gli allacciamenti fognari dell'intera
 rete di Busto Arsizio, una riduzione nel prelievo delle acque dal
 torrente Arno e quindi una sequenza depurativa più aderente alle
 caratteristiche e alle possibilità dell'impianto con risultati più
 soddisfacenti ai fini della qualità dello scarico.
 A fine anno 1989 sono entrati in esercizio altri allacciamneti
 fognari provenienti dai Comuni di Gallarate, Samarate, Cardano
 al Campo, Ferno e Casorate Sempione. Tali allacciamenti hanno
 incrementato le portate in arrivo al depuratore fino a permettere di
 non utilizzare più le acque del torrente Arno per alimentare
 l'impianto, migliorando il processo depurativo nel suo assieme.
 Nel 1990, ad integrazione delle sezioni già attive, sulla linea di
 trattamento fanghi sono entrate in esercizio le sezioni di
 flottazione e quindi di digestione anaerobica dei fanghi,
 consentendo in tal modo la produzione di biogas, col quale si
 provvede al funzionamento di caldaie per il riscaldamento del
 fango all'interno del digestore, in attesa che lo stesso biogas
 possa essere impiegato per l'autoproduzione di energia elettrica
 con gli appositi motogeneratori. Nel 1992 è continuata la messa
 a punto funzionale dell'impianto per le opere di 4 lotto, che
 stanno progressivamente entrando in fase di esercizio.
 Durante il primo semestre 1992 è stato allacciato al depuratore
 il comune di Cassano Magnano.
 Nel corso del 1993 sono stati allacciati al depuratore nuovi
 scarichi di portata consistente da parte di comuni già allacciati
 come Gallarate che ha collegato al collettore consortile altri
 tronchi di fognatura.
 Nel corso del 1995 sono stati allacciati Besnate, Arsago Seprio,
 Quinzano S.Pietro, Jerago.
 Nel 1996 sono stati completati gli allacciamenti dei comuni di
 Cavaria , Oggiona con S.Stefano, Orago, Albizzate, Solbiate
 Arno.
 Nel 1999 altri collettori intercomunali permettevano di collegare
 i comuni di Caronno Varesino, Carnago, Fagnano Olona, Cairate.
 Nel 2000 con l'ampliamento dell'aeroporto intercontinentale di
 Malpensa è stato terminato il raccordo che collega Malpensa al
 depuratore.
 Nel 2002 sono stati allacciati Castronno e Morazzone.
 Nel 2003 sono stati completati i collegamenti dei comuni di
 Albizzate e Sumirago.
 Nel 2004 saranno allacciamenti i comuni di Brunello e Gazzada
 e Morazzone.
 A completare lo schema consortile mancano il 60% del comune
 di Oggiona, il 50% del comune di Caronno Varesino, l 85% del
 comune di Carnago, ed il 10% del comune di Morazzone.
 Contemporaneamente è stato ampliato e completato l'impianto di
 depurazione su tre direttive: capacità ricettiva fino a 260.000 m3
 al giorno in caso di pioggia ; capacità depurativa fino a 420000
 abitanti equivalenti e , cosa di cui il Presidente del Consorzio
 Modesto Verderio è particolarmente sensibile, qualità delle
 acque effluenti secondo standard migliorativi rispetto ai valori
 base delle leggi in materia.
 E' stata realizzata una vasca di Bilanciamento delle acque
 depurate, al fine di rendere le portate trattate sufficientemente
 costanti per un corretto uso agricolo, che verrà effettuato tramite
 una apposita condotta già costruita dal Consorzio Villoresi.
 E' già funzionante il trattamento di disinfezione a raggi U.V. delle
 acque effluenti dall'impianto, per renderle più idonee al riutilizzo
 per uso agricolo.
 E' in fase di realizzazione il trattamento con Ozono che,
 attraverso la rottura delle molecole complesse dei detergenti e
 dei coloranti in molecole semplici, quindi più degradabili,
 permette un abbattimento spinto del colore ed un abbattimento
 ottimale dei tensioattivi.
 Per permettere la sopravvivenza delle specie ittiche nelle acque
 in uscita, è' pronta l'opera di Affinamento Fitodepurativo che,
 con una superficie di 170.000 mq di ecosistema-filtro, sfrutta
 i processi naturali di autodepurazione. Piante acquatiche e
 microrganismi si cibano degli inquinanti residui migliorando
 ulteriormente le acque effluenti.
 Con i suoi 100 km di condotte che uniscono ben 26 comuni,
 il Consorzio dispone di uno schema fognario e di un impianto
 di depurazione fra i più importanti e tecnicamente avanzati del
 Nord Italia.
clicca quì per vedere Piantina (.pdf da 845 Kbyte)

Comune di Lonate Pozzolo
In evidenza la posizione
dell'impianto di depurazione.


Vista aerea dell'impianto di depurazione.


Fitodepurazione.


Vista storica dell'impianto di depurazione.


Vista panoramica dell'impianto di depurazione.


Trattamento delle acque con 2000
lampade a raggi Ultravioletti.


Laboratorio per monitoraggio delle
acque durante il processo.
 
Sistema Informativo Territoriale


 iw2flm@tin.it
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